"FATTI PROCESSARE, BUFFONE!"
Scritto da pier Giovedì 08 Ottobre 2009 19:17
Attualità - Invettive

Queso titolo rimanda a un invito che nel 2003 durante il processo SME l’attivista Piero Ricca rivolse a Silvio Berlusconi.
Ora, se Dio vuole ma soprattutto se l’Italia ha ancora una credibilità verso il resto del mondo, questa invettiva torna a essere realtà, dopo la sentenza della corte costituzionale che, a maggioranza per nove voti a sei, ha dichiarato il Lodo Alfano illegittimo e incostituzionale. Il motivo è molto semplice: viola l’articolo 138 ma soprattutto l’articolo tre della costituzione italiana(e per stabilire questo, con tutto il rispetto per i giuristi che hanno emesso la sentenza, non serviva
certo la consulta). In serata, dopo la sentenza, la poco divertente sequela dei paggi di corte che corrono in difesa del padrone, testimonianza di quanto questo paese sia ormai la caricatura di sé stesso. Allo stesso tempo questa sentenza rappresenta una salvezza per ciò che di poco rimane, in termini d icredibilità delle istituzioni e rispetto della costituzione. I servi del re, però, da quell’orecchio non ci sentono: Belpietro, Castelli, Bondi, Rossella, il fenomeno Ghedini (quello del “primus super pares”, roba da avvocati a Los Angeles) urlano alla “sentenza politica”, alla “giustizia a orologeria”. Insomma io posso anche cambiare canale, ma il copione non cambia, che io guardi la trasmissione del signor contradditorio Vespa o quella di Alessio “prescritto uguale assolto” Vinci. Alla telefonata del premier, però, si supera ogni decenza: dai gravissimi insulti al capo dello stato, alla magistratura e alla consulta, fino a quelli davvero di cattivissimo gusto a Rosy Bindi( che sarà anche bersaniana, ma non si merita certo di essere trattata in questa maniera) e in generale contro una sinistra presente ovunque, il che porta a una sola conclusione: se tutti questi organi e personaggi elencati da Berlusconi sono schierati dall’altra parte, questo chi cazzo l’ha votato? Comincia a essere una risposta che non disdegneremmo sapere.
certo la consulta). In serata, dopo la sentenza, la poco divertente sequela dei paggi di corte che corrono in difesa del padrone, testimonianza di quanto questo paese sia ormai la caricatura di sé stesso. Allo stesso tempo questa sentenza rappresenta una salvezza per ciò che di poco rimane, in termini d icredibilità delle istituzioni e rispetto della costituzione. I servi del re, però, da quell’orecchio non ci sentono: Belpietro, Castelli, Bondi, Rossella, il fenomeno Ghedini (quello del “primus super pares”, roba da avvocati a Los Angeles) urlano alla “sentenza politica”, alla “giustizia a orologeria”. Insomma io posso anche cambiare canale, ma il copione non cambia, che io guardi la trasmissione del signor contradditorio Vespa o quella di Alessio “prescritto uguale assolto” Vinci. Alla telefonata del premier, però, si supera ogni decenza: dai gravissimi insulti al capo dello stato, alla magistratura e alla consulta, fino a quelli davvero di cattivissimo gusto a Rosy Bindi( che sarà anche bersaniana, ma non si merita certo di essere trattata in questa maniera) e in generale contro una sinistra presente ovunque, il che porta a una sola conclusione: se tutti questi organi e personaggi elencati da Berlusconi sono schierati dall’altra parte, questo chi cazzo l’ha votato? Comincia a essere una risposta che non disdegneremmo sapere.
Dalle opposizioni, apparte il solito “dimissioni” da parte dell’Idv, l’amico D’Alema non abbandona la barca che affonda e chiede processi più equi e per tutti ma invita il governo ad andare avanti, avendo avuto il consenso delle urne. Ecco ora, sappiamo che anche D’Alema usa l’immunità parlamentare con molta dimestichezza ma viene da chiedersi: non crede, anche questo esimio membro dell’opposizione, che abbiamo già sopportato troppo? Non crede che davanti a un processo che si presenta a un politico si può seguire il semplicissimo concetto di dimettersi e farsi giudicare, specialmente se si parla del presidente del consiglio? Dal decreto salva-Eluana, al pacchetto sicurezza, allo scudo fiscale, al caso escort cosa deve succedere ancora per farci capire la deriva morale e sociale in cui questo paese sta versando, situazione peggiorata da quando è di nuovo al potere questa destra?
Sono dell’idea che in questo paese non tutti i mali nascano da Berlusconi, ma che lui sicuramente sia il più grande e il più doloroso: e quindi penso che non servano queste righe, che siano scritte da Pier Francesco Prata Giuseppe D’Avanzo o Bob Woodward in persona, per farci rendere conto di questa situazione già da tempo allo sbando, di una misura ormai colma, di una decenza ormai superata.Il premier ha detto che per difendersi nei suoi processi farà perdere tempo al paese: veramente ce ne ha già fatto perdere parecchio lavorando a tempo pieno e, in un giorno in cui dalle nuvole spunta un timido raggio di sole di speranza quale è la sentenza della consulta, ci e si faccia un piacere, mettendosi da parte una volta per tutti lasciandoci provare a ripartire.
Sono dell’idea che in questo paese non tutti i mali nascano da Berlusconi, ma che lui sicuramente sia il più grande e il più doloroso: e quindi penso che non servano queste righe, che siano scritte da Pier Francesco Prata Giuseppe D’Avanzo o Bob Woodward in persona, per farci rendere conto di questa situazione già da tempo allo sbando, di una misura ormai colma, di una decenza ormai superata.Il premier ha detto che per difendersi nei suoi processi farà perdere tempo al paese: veramente ce ne ha già fatto perdere parecchio lavorando a tempo pieno e, in un giorno in cui dalle nuvole spunta un timido raggio di sole di speranza quale è la sentenza della consulta, ci e si faccia un piacere, mettendosi da parte una volta per tutti lasciandoci provare a ripartire.
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