Liberi dal crocifisso?
Scritto da Jan Mercoledì 04 Novembre 2009 09:39
Attualità - Invettive
Togliere il crocifisso dalle aule delle istituzioni credo sia la minima condizione per cominciare un progressivo e inevitabile allontanamento dal soffocante abbraccio del Vaticano. Certo, il crocifisso in sè è un pezzo di legno che non può infastidire, ma nella sua funzione simbolica è una negazione in partenza delle condizioni di uguaglianza che sono formalmente le basi imprescindibili per una libertà religiosa reale.
Sembra di sognare quando vediamo il Governo italiano fare ricorso nei confronti della Corte Europea: uno Stato, un'istituzione laica e repubblicana, che ricorre a un'altra istituzione laica, perchè quest'ultima ha dichiarato che le varie religioni hanno uguale dignità e devono avere uguale rappresentazione, anche formalmente. E sembra di sognare quando sentiamo il segretario del principale partito non al governo dire: "Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per
nessuno. Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il
buonsenso finisce di essere vittima del diritto". Mah, questo abusato buonsenso che mi pare a questo punto parecchio soggettivo.
Insomma, un'esigenza laica molto maggiore nella popolazione - totalmente relativista oramai, come nei peggiori incubi di Ratzinger - che nei dirigenti che si ostinano a farsi scudieri di un'istituzione con poteri ormai "solo" formali.
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