Liberi! (forse)
Scritto da Jan Lunedì 25 Gennaio 2010 20:49
Attualità - Politica
Senso di liberazione.
La prima, istintiva, reazione alla vittoria (se si può definire partita quella che c'è stata tra Nichi Vendola e Francesco Boccia) del presidente uscente della regione Puglia è stata di liberazione. Da un modo di fare politica impermeabile a tutte le sconfitte e che quindi perpetuerà i propri errori nonostante ieri, ma dal quale per un attimo ci siamo allontanati, ridando priorità alla politica a contatto con le persone. La grande questione riportata al centro dal governatore gay di Sinistra Ecologia Libertà è secondo me questa: possiamo tornare, a sinistra, a parlare con le persone, con i loro cervelli ma anche i loro cuori, senza inseguire i loro istinti di pancia? Una via di mezzo che non sia un compromesso ma una ripresa di vigore tra il tecnicismo dirigista dell'asse D'Alema-Casini e il depravato populismo leghista che aizza i penultimi contro gli ultimi senza la minima base di un pensiero politico e sociale coerente? Lo vedremo. A proposito degli sconfitti (dello sconfitto vero; il povero Boccia, vittima sacrificale di mestiere evidentemente, c'entra ben poco), mi piace per una volta citare il giornalista Francesco Costa che ha scritto sul suo blog:
Io sono fermamente convinto che la politica sia un mestiere che richiede talento, capacità, intelligenza ed esperienza, e che non basta saper fare bene un altro mestiere per improvvisarsi politici. Sono, insomma, per i professionisti: per quelli che capiscono la politica, che sanno analizzare la realtà, prevedere le sue evoluzioni e in conseguenza di queste prendere le giuste decisioni per produrre i risultati desiderati. Per questa ragione, spero che chi ha gestito la vicenda pugliese abbia capito una volta per tutte di essere sprovvisto di queste capacità. Largo ai professionisti della politica, per favore.
Una sintesi ironica ed efficace per cercare di liberarsi (ricorre questa parola, questo sentimento) di una delle più grosse zavorre del centrosinistra, ovvero Massimo D'Alema, capace di perdere tutto nella propria vita passando per uno intelligente. Un po' come Giuliano Ferrara, questi geni a prescindere dai fatti. E' ora che siano gli stessi elettori del centrosinistra in tutta Italia a imitare i loro amici pugliesi che sono stati più lungimiranti e anche a Gallipoli hanno stabilito la fine di una fase politic(istic)a che, speriamo, sembra destinata a conclusione prim'ancora di poter cominciare sul serio. Auspichiamo porti via con sè anche i più nefasti sostenitori della sua realizzazione.
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